• J.C. CASALINI

IL COUNTDOWN DELL'APOCALISSE

Per ricordarci quanto tempo ci rimane prima dello sconvolgimento ecologico, a Manhattan è stato installato il Climate Clock opera di G. Golan e A. Boyd, rivolto al nostro singolo, individuale ed egocentrico ‘Io’ separato dagli altri 7,8 miliardi di ‘Io’:


che non sa amare

che coltiva odio e rancore

che ignora la differenza col ’sé’

che vede solo i difetti degli altri

che non riconosce i propri errori

che non sopporta alcuna critica

che si ritiene saggio senza esserlo

che si nutre della propria arroganza

che non è l’esempio di un buon genitore

che pensa solo al proprio tornaconto

che non parla con il proprio vicino

che non partecipa al benessere altrui

che non si preoccupa di chi muore di fame

che non si prende cura delle prossime generazioni

che ha bisogno di leggi e norme per essere onesto

che non comprende cosa sia il prossimo

che necessita di confini, muri e recinti

che disprezza il debole e il disperato

che non si presta alle buone azioni

che da la colpa sempre agli altri

che sputa veleno contro chiunque

che vibra solo di frequenze nocive

che calunnia sempre il suo amico

che abusa del proprio partner

che istiga alla violenza

che immagina complotti ovunque

che non valuta il cambiamento necessario

che non si informa sulla veridicità delle notizie

che non si addentra nella storia di un libro

che non sa leggere una poesia

che preferisce la frivolezza

che crede piuttosto che sapere

che è ignaro dei limiti sensoriali

che vive nella falsità della sua realtà

che non ascolta le notizie che contano

che si crogiola nella sua zona di confort

che guarda solo programmi spegni cervello

che vede l’erba del vicino sempre più verde

che desidera solo il piacere e avere

che non conosce l’opportunità di una crisi

che non accetta la sofferenza come evolutiva

che non si allarma del riscaldamento globale

che non segue chi urla ‘il pianeta brucia!’

che non traduce l’ultimatum di ‘Gaia’

che non considera il virus un avvertimento

che vuole ritornare alla vita frenetica di prima

che nega l’esistenza di una pandemia in corso

che non percepisce l’immensità delle forze in atto

che si rifiuta di fermarsi per dar tregua al pianeta

che stima il lavoro più importante della felicità

che non apprezza l’importanza di un ambiente sano

che non intuisce la connessione costruttiva

che non accoglie la libertà come collettiva

che non afferra l’interdipendenza umana

che non sostiene l’economia circolare

che si circonda di articoli usa e getta

che difende soltanto il proprio orticello

che butta il mozzicone di sigaretta in strada

che si sbarazza della mascherina a terra

che si libera del suo preservativo in giro

che sporca i prati con siringhe drogate

che non raccoglie i rifiuti ad ogni picnic

che non pulisce la spiaggia occupata

che getta spazzatura in montagna

che spreca il cibo ad ogni pasto

che non differenzia la sua pattumiera

che acquista oltre il proprio fabbisogno

che guida l’auto col motore a scoppio

che fa partire la caldaia al primo freddo

che accende l’aria condizionata al primo caldo

che produce l’inutile inquinando i cieli

che altera i dati delle polveri emesse

che non spegne mai le luci di casa

che tiene i rubinetti sempre aperti

che avvelena le falde acquifere

che sversa liquami nei fiumi

che contamina la terra

che brucia i rifiuti tossici

che lava le cisterne in mare

che appiccica il fuoco alle foreste

che caccia le prede per diletto

che pesca soltanto per lucro

che uccide per convenienza

che innesca bombe senza pietà

che ordina guerre a propria vantaggio

che imbraccia un mitra per ogni ideale

che esegue ordini senza responsabilizzarsi

che si appropria dei sistemi essenziali all'Uomo

che accumula ricchezze oltre ogni misura

che specula sempre sulle disgrazie altrui

che brama nel dominare il mondo

che è malato di avidità e di potere

che si reputa invulnerabile

che disprezza la Vita

che non rispetta le Leggi della Natura

© 2017 jc.casalini