• J.C. CASALINI

THE 'TRUMPSITION', la transizione dell'Ego.

Aggiornato il: 15 nov 2020

Gli ingenti investimenti dei due contendenti alla Presidenza Americana, spesi per promuovere la loro campagna elettorale pur di apparire il più possibile sui media e far trapelare il loro messaggio politico - oltre i 200 milioni di dollari per ognuno - farebbero pensare che il loro timore fosse quello di restare nell'ombra.

A dire il vero, è un po' il timore di tutti quanti poiché tutti abbiamo un Ego.

Sorprende il fatto che debbano farlo uomini già noti al pubblico. Il loro 'nobile' motivo – se proprio dobbiamo trovare qualcosa di nobile nella corsa al potere - potrebbe esserlo nella volontà di aiutarci a uscire dalla nostra continua disattenzione su tematiche sociali, ambientali, strategiche, economiche. Tematiche diventate in pochi decenni dei seri problemi per la nostra vita. Essere informati è avvicinarsi ad una verità più di quanto lo possa essere l'ignorante che si accontenta delle informazioni di comodo. Essere informati significa anche saper eliminare il rumore di fondo delle fake news proliferate dalla presidenza di Trump, e valutare soltanto i dati certi. Infatti, la conoscenza ci porta a constatare che le soluzioni adottate da entrambi gli schieramenti nella loro esperienza politica di fronte ai problemi certi

ha poche volte avuta una corrispondenza alle promesse fatte.

La risposta minacciosa al 'Black Lives Matter' di Trump che sosteneva l'inesistenza del razzismo negli Stati Uniti non è più grave delle bombe sganciate nel mondo dalla coppia Obama-Biden. E che dire delle esecrabili espropriazioni di terreni ai nativi indiani, dei dazi contro la Cina, del negazionismo iniziale del Covid e del disatteso accordo sul clima di Parigi del primo candidato paragonati all'indifferenza verso gli ispanici, all'incapacità di un accordo di pace tra Israeliani e Palestinesi e alla comparsa dell'Isis durante la vicepresidenza di Biden con Obama?

Votare questa volta per molti elettori americani era scegliere il meno peggio.

L'esito del voto si è tradotto nell'instabilità di governo. Basterebbe questo risultato per mettere in dubbio la nobiltà del loro intento. Sapevano bene che questo sarebbe accaduto. I Repubblicani hanno il controllo del Senato mentre i Democratici avrebbero ora la maggioranza dei rappresentanti in Camera. Quello che si chiamerebbe un bicameralismo perfetto è diventato lo scenario di uno stallo politico. Ora il rischio di un compromesso necessario attraverso una coalizione dei due partiti opposti, per poter guidare il paese nei prossimi anni, pare un'opzione plausibile.

Peraltro scopriamo, come sempre tra le tante polemiche avanzate da ogni perdente politico, che anche i morti abbiano potuto esprimere il loro voto alle elezioni Presidenziali degli Stati Uniti. La percezione è che in qualsiasi elezione, di qualsiasi paese, ci possano essere delle falle. Noi lasceremo a chi di dovere l'eventuale nuovo conteggio delle schede filigranate perché la nostra analisi non è su chi abbia vinto le elezioni, ma sulla transizione dell'umanità attraverso il riconoscimento dell'Ego nei due avversari che chiameremo 'Trumpsition', soltanto perché maggiormente sfrontato e appariscente nel Presidente uscente.

L'Io imperante, il narcisismo, l'improvvisazione, l'impetuosità, l'autorevolezza, la sfrontatezza, la sicurezza ostentata, la retorica, la disciplina, lo spirito combattivo, l'accusa e ora la permalosità, la testardaggine e la cocciutaggine sono espressioni di un egocentrismo portato ai suo livelli massimi nella figura di Trump come non si converrebbe nel suo ruolo istituzionale. Mentre la pacatezza del 'Noi', la disponibilità, la sensibilità, la condivisione, l'attenzione verso i più deboli, anziani e bambini, la moderazione, l'equilibrio del suo rivale Biden hanno fatto da contrappeso nel tentativo di muoversi in ambiti non coperti dal Presidente e, per questo motivo, potremmo considerarle qualità probabilmente costruite e, quindi, non del tutto sincere.

Questi atteggiamenti così diversi tra loro ci suggerirebbero la soluzione di un governo attraverso una complementarietà. C'è però un rischio: Biden e Trump sono la stessa facciata di un liberismo, il sistema economico con cui gli Stati Uniti sono riusciti a mantenere una leadership nello scacchiere internazionale, fosse solo con l'imposizione della propria moneta, il Dollaro, nelle trattative delle materie prime che non considerano mai l'ecosistema un parametro da rispettare.

Non è di questo che abbiamo bisogno oggi.

Gli esseri umani desiderano una serenità condivisa, una solidarietà tra popoli grazie a una unità globale senza frontiera alcuna che, badate bene, non va confusa con il totalitarismo ricercato di un 'Nuovo Ordine Mondiale' come denunciato dal Monsignor Viganò, preoccupato di un 'Great Reset' quando guidata da una élite finanziaria e sanitaria: il Deep State. L'arcivescovo della Chiesa Cattolica Americana ha inviato una lettera offrendo l'endorsement al Presidente Trump, il quale non aspettava altro per rafforzare la sua immagine spirituale e attingere ai voti dei fedeli, dei complottisti e dei negazionisti, tanto da aver convinto non pochi della sua appartenenza al fronte dei 'Figli della Luce' che inneggiano a un controverso precetto - leggo un passaggio della lettera - di 'Amore per la Patria' con cui, si desume, si possa giustificare il controllo delle proprie frontiere dentro cui soddisfare le proprie avidità, escludendo chi ne è fuori. La 'Luce' è altra cosa ed infatti le parole, anche in questo caso, dimostrano come i progetti possano confermare l'esatto contrario degli intenti venduti per buoni ai Cristiani, quelli sinceri di cuore. Basta coglierne il vero significato sottinteso ed ecco che proclami come 'Make America Great Again' di Trump non sia poi tanto dissimile al ''Battle for the Soul of the Nation' di Biden. I due contendenti si mostrano palesemente identici nel loro orgoglio nazionale, incapaci o volutamente contrari nel considerare ogni essere umano come un fratello al di fuori dei loro confini mentali ed egoici.

Noi, invece, desideriamo una futura collettività amorevole e inclusiva. Esiste una terza via ben diversa a due contendenti fintamente opposti : l'Equilibrio di una forza in grado di unire tutti senza più competizione e bandiere, uomini e donne, neri e bianchi, poveri e ricchi, agiati e sofferenti, verso la Pace come risultato di una Giustizia, di una Misericordia e di una Verità ricercate con dedizione e amore per l'altro e non solo per se stessi. A noi cercarla.

Ma dovremo attendere che le nuvole scure si dissipino per far trasparire il Sole.

© 2017 jc.casalini