• J.C. CASALINI

IL CORONAVIRUS E IL 5G

Il Coronavirus abbatterà ogni nostra persistenza sul 5G. No, non voglio sostenere la teoria del complotto che associa l’inizio della pandemia - non a caso - a Wuhan prima città sperimentale della 5th Generation (5G), fino anche a sostenere i più audaci che affermano quanto le onde elettromagnetiche abbassino le difese immunitarie. Niente di tutto questo. Guardiamo invece al nostro futuro: alla quarantena che diventerà tremilaseicenticinquantena per via della precauzione sanitaria, con la conseguente diffidenza di ogni singolo cittadino verso l’altro, ecco che verrà in nostro soccorso il 5G. Abbatteremo ogni nostro pregiudizio, come pure ogni albero capace di intralciare la propagazione delle onde con cui superare una solitudine forzata. Rinchiusi nelle nostre case-celle, sentiremo con il 5G di alleviare le nostre angosce. Consentiremo l’installazione di ripetitori senza resistenza alcuna purché il segnale possa arrivare ovunque, non tanto a chiunque ma per noi stessi! Proclameremo In nome di una ‘equità’ come nessuno debba rimanere indietro, ripulendo le nostre coscienze che sanno bene come salvaguardare il proprio tornaconto. Chi vi si opporrà alimentando i nostri sensi di colpa verrà taciuto come il più vile degli esseri umani. Google stessa ha annunciato che porrà attenzione alla diffusione di messaggi complottistici, d’altronde è un attore commerciale che deve difendere i propri interessi. Borsa imperat!



Accetteremo senza remore la censura imposta perché intenderemo il progresso della nuova tecnologia come necessario e vitale per l’evoluzione dell’umanità, da cui la ovvia salvaguardia dell’economia competitiva. se sia un bene o un male non ce lo chiederemo neppure se pondereremo, ovviamente senza troppo informarci, i vantaggi e gli svantaggi di un passaggio tra il contatto fisico a quello digitale. Che ci importa se avremo perso il contatto ‘umano’, d’altronde abbiamo agito in tal senso da anni. Che scrivo? Da secoli, pure da millenni! Il nostro passato è fondato sui genocidi, crimini, pestilenze, razzia, furti e abusi. Il male ha sempre imperato grazie ai nostri egoismi. Ammettiamolo: non siamo pronti per vivere vicini, lo dimostrano i dati dei matrimoni sempre più in fallimento. Ecco che ci si prospetta un futuro orgiastico digitale con la possibilità di restare distanti col corpo ma vicini con la mente, di poter fare la spesa con il remote control, di viaggiare senza spostarsi, di farsi curare a distanza, di competere in borsa, di, di, di. Lascio a voi immaginare lo scenario di una risposta mente-macchina alla velocità del pensiero. Senza i difetti della latenza del segnale, la fantasia non avrà più limiti. Era nostro desiderio arrivare a tanto. L’unione digitale sostenuta dalla frammentazione sociale. Grazie Coronavirus...



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